paura dei mezzi pubblici

Come sconfiggere la paura dei mezzi pubblici

A voi è mai capitato di sentirvi inadeguati?

Mi è capitato di pensare a cosa avrei provato o a come avrei reagito se mi fossi trovato in una situazione di panico in pubblico. Penso che il timore di mostrarmi debole in una situazione di difficoltà mi avrebbe fatto nascondere il dolore e il panico. Il dolore per la situazione che mi avrebbe abbassato l’autostima e il panico perché sentirsi in panico vuol dire perdere completamente il controllo di te stesso e della situazione. Ho sempre sentito che respirare e concentrarti sul respiro, nel momento in cui accade, può aiutare ad attraversare e superare una crisi di panico. Mi sono immaginato all’interno di un bus, o di un treno e solo al pensiero mi si forma un nodo alla gola. La mia soluzione a questi pensieri è quella di immaginarmi in quella situazione e, subito dopo, vedermi felice e sorridente superata la crisi: in sostanza, avere la consapevolezza che nel momento in cui fosse arrivato il problema, lo stesso problema si sarebbe risolto nel tempo.

Un mio caro amico in passato ha affrontato un problema simile al mio, solo che il suo problema non era legato solo ai pensieri, ma era divenuto un problema reale. Ogni volta che si recava in un centro commerciale, avvertiva sintomi quali mal di testa, svarioni, crampi e la brutta sensazione di soffocare. Per un lungo periodo il solo pensiero di andare in un centro commerciale gli creò problemi che sfociarono anche in problemi relazionali. Non parlandone con la sua ragazza si creò un brutto clima fatto di tensioni e bugie. Il problema si allargò quando, prendendo bus e treni il malessere peggiorò. Sudava e si rendeva conto che doveva scendere da quel mezzo il prima possibile, per evitare di sentirsi in trappola e senza via di scampo.

Ci sono voluti anni per risolvere questo malessere ed il primo passo verso la guarigione è stato parlarne e avere la consapevolezza che tutto si potesse risolvere. In seguito capì che la paura genera paura, e affrontare questo misterioso mostro invincibile, avrebbe ridotto lo stesso, ad una semplice emozione con cui confrontarsi, e che con l’aiuto del coraggio avrebbe sconfitto.

In queste due testimonianze si può evidenziare un fattore in comune: la paura.

La paura

Partiamo da un concetto come la paura che spesso ci impedisce di compiere azioni che vorremmo fare. La paura è un’emozione primaria di difesa che ci pone in una condizione in cui, il nostro organismo, ci prepara ad una reazione di lotta o di fuga. Talvolta però il nostro corpo si immobilizza, reazione questa che si può riscontrare in alcune specie di animali che, di fronte ad un pericolo, si immobilizzano per mimetizzarsi nella natura scampando così dalle fauci di un predatore.

La paura si cela dietro altre forme come il timore o sottoforma di fobia. Quest’ultima potrebbe diventare invalidante nella sfera sociale ed individuale. La fobia può prendere a sua volta altre forme come l’agorafobia.

Cos’è l’agorafobia?

L’agorafobia è la paura di trovarsi in situazioni da cui non sia possibile né fuggire né ricevere aiuto in caso di pericolo. L’agorafobia è comunemente conosciuta per il riferimento alla paura degli spazi aperti come: il supermercato, il centro commerciale, lo stadio, il mercato.

Un’altra ramificazione dell’agorafobia è la paura dei ponti, delle funivie. La paura di viaggiare da soli è un’altra componente che destabilizza creando una forma di dipendenza che crea non pochi disagi sia all’individuo che soffre di agorafobia, sia alle persone più vicine a lui.

Una componente fondamentale che crea forti disagi è la paura dei mezzi pubblici. La paura dei mezzi pubblici implica una minore indipendenza e una maggiore limitazione alla vita quotidiana e alla conoscenza del mondo.

Cosa si prova quando hai la paura dei mezzi pubblici?

In genere la sensazione che si prova in questa circostanza è un attacco di panico. La sintomatologia è la sensazione di soffocamento, la percezione dello smarrimento e la necessaria ricerca per una via di fuga. I mezzi pubblici sono diversi, si passa dal tram, ai treni, alla metro fino ad arrivare al mezzo per eccellenza (per quanto riguarda scappatoie è il meno consigliabile) ovverosia, l’aereo.

Le cause della paura dei mezzi pubblici

Le cause per la paura dei mezzi pubblici si rifanno alle cause degli attacchi di panico. In realtà non ci sono cause dimostrate scientificamente, ma si possono ricondurre a problemi di vario genere. Per citare qualche esempio, in una persona affetta da Disturbi di Attacchi di Panico (DAP) le cause possono essere legate a qualche perdita di un familiare o parente; ad un trauma in età adolescenziale o addirittura infantile; ad un eccessivo stress da lavoro.

3 rimedi per risolvere la paura dei mezzi pubblici

I rimedi sono il primo passo per poter uscire da cattive situazioni. La volontà e l’impegno però contribuiscono alla riuscita di un percorso di guarigione.
Ecco tre fondamentali rimedi:

  1. Avvicinatevi ai mezzi, gradualmente fino a toccare il vostro limite, piuttosto che evitare di prenderli completamente. Piano piano noterete che il limite si sposterà in avanti.
  2. Recarsi da uno psicologo/psicoterapeuta online che, a seconda della gravità della situazione posso, data la comprovata professionalità, trovarvi una terapia per rendervi indipendenti e sicuri di voi stessi. Parlare con una persona che ha affrontato o studiato casi simili vi permetterebbe di sentirvi liberi di esprimervi, senza la paura di essere giudicati.
  3. Guardare dentro di voi, cercando di cogliere le vostre emozioni senza giudicarle. Osservatele come se stesse guardando un film e guardate il loro percorso. Fate questo esercizio di immaginazione come se fosse un gioco. Potete farlo ovunque, anche se la natura (per chi non ha particolari allergie) aiuta il nostro corpo ed il nostro spirito. Respirate, respirate, respirate.

Bibliografia

0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.