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La telemedicina: una prospettiva di miglioramento della qualità di vita

Il rilevante sviluppo tecnologico degli ultimi anni nel campo dell’informatica e delle comunicazioni offre all’ambito socio-sanitario la possibilità di strategie d’intervento innovative, che si stanno mostrando notevolmente efficaci sia sul piano dei risultati clinici che sul piano della riduzione dei costi assistenziali. Nell’ambito di tale sviluppo si pone in rilievo una metodologia che permette di realizzare una nuova forma di assistenza sanitaria e sta rivoluzionando il modo di effettuare le prestazioni sanitarie stesse: è la metodica della telepresenza, grazie alla quale si sta affermando e consolidando la prassi della Telemedicina(TM). Entro questo più generale contesto di ricerca clinica e di innovazione tecnologica l’utilizzazione della telepresenza per interventi di tipo psicologico e psichiatrico rappresenta già oggi una metodica di grande interesse e di notevoli potenzialità cliniche: è facile  prevedere che sempre più essa sarà oggetto di sperimentazioni e di realizzazioni operative nei prossimi anni.

La Federal Medical Society (Bundesärztekammer – BAK, in tedesco) ha pubblicato e divulgato il 26 agosto 2010, la Relazione eHealth che fa emergere un dato che conferma ulteriormente quanto il mondo della medicina e più in generale del benessere, stia spalancando le porte alle nuove tecnologie, in particolar modo alle comunicazioni telematiche via internet. Un primo elemento che viene fuori in tutta la sua forza è relativo al fatto che la maggioranza dei medici sembra riconoscere i benefici derivanti dall’uso di internet e della telemedicina. Frank Ulrich Montgomery, il Vice Presidente della Commissione Medica Federale, che ha esposto i risultati del sondaggio, afferma: “Noi medici non temiamo la telematica, a condizione che le nuove tecnologie non compromettano la naturale ed imprescindibile relazione tra un paziente ed il suo medico di riferimento”.

Spesso succede che l’informazione clinica relativa ai pazienti sia documentata e archiviata da diversi medici e durante il trattamento, i medici stessi, devono essere in grado di accedere rapidamente a tutti i dati sanitari dell’utente». Le moderne tecnologie dell’informazione e della comunicazione, in questo senso, offrono il vantaggio di rendere molto più veloci questi passaggi. E’  sulla base di queste premesse che in Germania si sta sperimentando l’utilizzo della carta sanitaria elettronica. La carta sanitaria elettronica è una componente importante dell’infrastruttura telematica. La scheda è stata correttamente e ampiamente testata dal dicembre 2006. Il ministro federale della Sanità, Philipp Rösler è riuscito a mettere insieme i diversi bisogni di medici, pazienti, farmacie e ospedali. Infatti, la tessera sanitaria contiene attualmente dati relativi alle note dei medici e i dati cosiddetti essenziali delle persone. In futuro all’interno della tessera sanitaria elettronica verranno incluse: la verifica / aggiornamento dei dati essenziali (per esempio cambio d’indirizzo), i dati di emergenza ( per esempio informazioni sulla fase precedente, l’esordio della malattia) e persino cartelle di scambio tra i medici su informazioni quali i risultati di laboratorio.

La telemedicina consente oggi la trasmissione di elettrocardiogrammi, radiografie e il controllo di parametri come la temperatura corporea, la pressione sanguigna, il battito cardiaco, la glicemia, la spirometria, etc. Sono addirittura già in corso progetti di domiciliarizzazione dei pazienti cronici con l’ausilio di strumentazioni telematiche che muovono dal presupposto che molti pazienti cronici possono essere controllati a distanza senza dover ricorrere a prolungati e/o ripetuti ricoveri ospedalieri. Il modello organizzativo prevede che il polo telematico ospedaliero osservi a distanza i pazienti con la collaborazione dei medici di base e i servizi di assistenza domiciliare agli anziani. La realizzazione di questo progetto di telemedicina, oltre a snellire la burocrazia sanitaria,  mira a dare ai pazienti più serenità psicologica, maggior senso di protezione e, complessivamente, una migliore qualità della vita.

Fonte: http://www.egovmonitor.com/node/38816

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