Migliora le abilità cognitive grazie alle nuove tecnologie

L’avvento delle nuove tecnologie ha condotto ad una serie di cambiamenti di vasta portata in tutti i settori della vita dell’uomo.

Gli studi neuro-scientifici condotti negli ultimi dieci anni testimoniano che il cervello dell’uomo ed il suo sviluppo, a partire da una base biologica e genetica, sia esperienza-dipendente. Al di là degli effetti negativi causati da un utilizzo eccessivo delle nuove tecnologie, un’educazione ed un uso consapevole di strumenti quali pc, internet, tv,rappresentano un’esperienza in grado di innescare un potenziamento di alcune abilità cognitive.

Pensare per immagini

Avvalersi di immagini, figure, filmati, schemi prima ancora delle parole potenzia quello che viene definito pensiero visivo. Il vantaggio insito in tale abilità risiede nella possibilità di osservare e studiare i concetti della matematica ed i fenomeni della fisica da una prospettiva del tutto nuova (è possibile guardare i numeri, gli esperimenti…). Il pensare per immagini andrebbe pertanto coltivato parallelamente all’abilità linguistica dal momento che uno sviluppo armonioso di entrambe le capacità, permettono un incremento delle perfomance.

Reagire all’inaspettato

videogiochi, costantemente criticati, se utilizzati con coscienza attivano abilità quali: reattività all’inaspettato e prontezza di riflessi. Ulteriori capacità che emergono dall’uso dei videogiochi consistono nella capacità di rispondere in maniera adeguata agli stimoli richiesti dalla situazione presentata dal gioco, abilità di controllo attentivo spaziale. In un mondo nel quale, inoltre, i ritmi di vita richiedono da un lato una costante capacità di adattarsi a cambiamenti anche improvvisi e dall’altro un’elevata capacità di gestione simultanea di più situazioni, i videogiochi rappresentano un terreno fertile all’interno del quale sperimentare e “fare i conti” con le richieste della società.

Pensare in parallelo

Un’altra capacità cognitiva che risulta potenziata nelle giovani generazioni che si avvalgono delle nuove tecnologie è quella di pensare in parallelo, utile in numerose situazioni sociali, lavorative in particolar modo pensare in parallelo deriva nello specifico da una pratica spesso oggetto di critiche: lo zapping.

«Anni fa, quando venne introdotto il telecomando, tutti ci accorgemmo che, mentre gli adulti lo usavano come uno strumento di ricerca, i ragazzi lo adoperavano quasi da subito come una possibilità di seguire contemporaneamente più trasmissioni, più canali, più storie. La cosa stupefacente era (ed è) che riuscivano a parlarne con cognizione di causa, come se le avessero viste per davvero, e non per spizzichi.»

E’ compito della scuola tenere allenate contemporaneamente, per evitare disequilibrio, la capacità di pensare in parallelo unitamente alla capacità di concentrarsi su un singolo stimolo, abilità anche questa indispensabile per la vita sociale.

Alla luce di quanto illustrato emerge come educare ad un uso intelligente e ponderato delle tecnologie consenta l’acquisizione di capacità che è possibile trasferire nel mondo reale e quotidiano.

Simona Lauri


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